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ROSA KAZANLIK Kazanlik è il nome di una città bulgara dove si coltivano queste rose per ottenere oli profuma...

venerdì 22 febbraio 2019

Camelia Japonica Paolina Maggi - Camelie

Camelia Japonica Paolina Maggi - Camelie: Camelia Japonica Paolina Maggi in Camelie online. Online Splendida camelia introdotta in Italia nel 700 nella reggia di Caserta. I fiori sono grandi doppi bianco purissimo.
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lunedì 18 febbraio 2019




VIAGGIO A MADEIRA



Nella vita ci sono dei traguardi, oppure dei passaggi e in certi momenti ci piace commemorarli in altri quasi gli ignoriamo. Ma come si fa ad ignorare la sudata e raggiunta età di 60 anni? Noi apparteniamo alla generazione che, da bambini,quando le mamme dicevano "il Tal dei Tali è morto. Beh aveva già 60 anni" ci pareva perfettamente naturale. Con questa premessa perché non festeggiare con un bel viaggio questo traguardo? E compiendo la stessa età io e la mia amica abbiamo deciso di scoprire Madeira. L'isoletta sorge nell'oceano Atlantico di fronte alle coste del Marocco,il clima temperato tutto l'anno, è montuosa e praticamente senza spiagge. La gente è prevalentemente agricola e non solo per il famoso vino, poco allevamento, qualche peschereccio. Colonizzata  fino dall'inizio dai portoghesi, ha subito influenze inglesi e austriache. La  mano dell'uomo si manifesta nella scultura delle montagne nel senso che pareti intere sono state terrazzate fino ad altezze incredibili e siccome l'isola è ricca di acqua è stata canalizzata in vie di acqua che corrono lungo le strade o i sentieri di montagna, finendo,talvolta,in modo spettacolare in cascate nel mare. Eppure la cosa che più di tutte ci ha colpito, anzi affascinato è la varietà botanica. Proveniamo da un mondo dove esistono le fasce climatiche e la vegetazione è di conseguenza, invece a Madeira è tutto mescolato.Il bosco è un insieme di eucalipti, con castagni,quercie,allori,e appena si sale un poco conifere. Non sono nemmeno capace di elencare le varietà erbacee e ci sono delle camelie pluricentenarie alte come alberi. Il clima felice del luogo permette la crescita di qualsiasi cosa e i giardini sono fonte di un emozione reale. Unica nota dolente: il terreno nero/rosso vulcanico non è adatto alle rose, che dispiacere! 
















martedì 7 agosto 2018

LE GRANDI SECCATURE



Questo aneddoto potrebbe intitolarsi "Le Grandi Seccature",inteso sia
come scocciature,o peggio, che ti capitano nella vita,sia come la
morte definitiva di una pianta. Ovviamente  l'aggettivo "grande" si
riferisce all'importanza della pianta e in questo caso alla mia
primigenia collezione di rose inglesi.
                                              Sono nata in città,la
mia esperienza con i fiori si basava sugli insegnamenti di mia
madre,che nata in ben altra epoca benchè non fosse in alcun modo
titolata,conosceva le regole basilari per far crescere delle piante
sane. Avevamo un piccolo giardino e i due rosai rampicanti che
tappezzavano la ringhiera della discesa vivevano praticamente di vita
loro. In seguito ho incrementato le mie conoscenze diplomandomi come
Perito Agrario,ma fu ben altra cosa quando mi trovai a gestire i 7
ettari di proprietà che circondavano la mia casetta sugli Appennini.
Che meravigliosa esperienza fu all'inizio,penso di aver piantato
piante e seminato bulbi e semi per diversi trilioni di euro,tipo orgia
di sensazioni,con risultati talvolta discutibili che tuttora subisco.
Il mio tiglio,piantato per la nascita di mia figlia,e il susino
Stanley piantato un paio di mesi prima e che mi parevano ad anni luce
uno dall'altro,dopo 25 anni,sono appiccicati come due gemelli siamesi.
Comunque e in breve mi appassionai alle rose e dopo le inevitabili,e
un poco maldestre,prime esperienze comincia a coltivare il fiore più
bello del mondo senza grosse difficoltà. Come sapete bene quando un
argomento ti appassiona bruci in fretta tutte le tappe e dopo aver
frequentato ibridi di rosa di un pò tutti i tipi mi trovai davanti le
Rose Inglesi.




                                                               Come
erano belle e come erano profumate e mi ricordavano le rose della mia
infanzia in Friuli e......insomma lo sapete come sono e il loro
fascino. Ne acquisto dieci tipi diversi e le spio crescer il primo
anno in vaso. Risultato meraviglioso,la primavera successiva tripudio
di fioritura. Non esagero dicendo che mi beavo di queste presenze
e,forte della riuscita,nell'autunno successivo le pianto tutte quante.
Ovviamente mi ero documentata sulle loro esigenze e mi pareva di aver
scelto il posto migliore,per loro,nel mio giardino. Così l'anno a
seguire attesi trepidante e....tombola! Un trionfo,penso che le api
della mia zona se le ricordino ancora. E l'anno dopo? La più bella
fila di rose mai vista,devo confessare che tutte le volte che ci
passavo accanto ero tronfia come una tacchinotta.      Poi
l'apocalisse,nel giro di due mesi la morte di tutte le piante.
                               Per anni mi sono interrogata sulle mie
incapacità,perchè non potevo pensare che delle
creature che tanto mi stavano dando finissero così.
                                    Ora,a distanza di decenni,sono
diventata più saggia e con più esperienza  e forse tutto quello
sfolgorare era proprio un segnale di morte. Una pianta non ha una
strategia per vivere,usa quello che trova e finchè c'è da bere e da
mangiare va. Mi sentii molto avvilita e forse non l'ho proprio
digerita perchè da allora tengo le rose inglesi in vaso dove le
controllo come fossero neonati e,lo stesso,mi fanno confondere. Tutte
meno una,ma questa è un altra storia.
ELISABETTA
lerosedifirenze'

mercoledì 27 dicembre 2017

ROSA CORNELIA FACILE E GENEROSA






Ci sano varietà di rosa che possono comparire ovunque e una di queste
è Cornelia,ibrido moschata,rampicante,creato dal Rev. Pemberton,un
quel della Gran Bretagna,nel 1925.Questo signore era un
appassionato rosicoltore amatoriale che ha dedicato la vita
(1852/1926) a creare delle varietà di rose che ricordassero quelle
della nonna.  ciò utilizzò rose tea e moschata con vari risultati,certo è che uno dei migliori fu Cornelia. Tale varietà è un'esplosione di corolle profumate e colorate in varie gradazioni di rosa. Infatti Cornelia è molto sensibile al calore e a seconda delle stagioni presenta mazzi di fiori che contengono fino a
25 corolle in primavera o 50 in autunno,rosa chiaro in primavera o
rosa scuro in autunno. Nei climi mediterranei può crescere fino a 3,5
m,è robusta,non teme i terreni poveri. I fiori hanno diametro di circa
5 cm,ma i petali presentano una ondulazione tipica di questa varierà,e
inoltre sono tanti,a cascata e continui. Il fogliame è verde scuro su
lunghi rami a portamento leggero che danno un aspetto compatto al
cespuglio. Il profumo penetrante e muschiato e la
continua fioritura ne fanno una varietà imperdibile in qualsiasi
giardino.