LE ROSE DI FIRENZE E GLI AMICI PELOSI A 4 ZAMPE
Cane educato, cane felice...
Perchè educare il mio cane? E sopratutto cosa significa educare un cane?
Educare un cane significa dargli le competenze per poter affrontare la vita di tutti i giorni in serenità e in salute. La salute psico-fisica di un cane passa, molto spesso, da quella del proprietario. Poter avere il nostro cane sempre con noi ci da la possibilità di affrontare la vita senza l’urgenza di dover tornare a casa per portarlo fuori o farlo uscire in giardino per i bisogni, significa permettersi di vivere senza particolare stravolgimenti quando decidiamo di prendere un cane. Un cane che affronta in maniera serena un ingresso in un bar, in un ufficio postale o in qualunque altra situazione urbana, è un cane che può condividere la propria vita con il proprietario, ed essendo un animale sociale, esattamente come il suo proprietario, lo realizza a livello emotivo ed esperienziale. Certo è che, per far si che un cane possa affrontare un mondo progettato da umani, dobbiamo fargli capire come questo mondo è fatto e come superare gli ostacoli che gli si pongono davanti, senza che questi gli creino paura, fobie e situazioni di forte stress emotivo. Spesso le cose che per noi sono banali o insignificanti, generano nei nostri amici, delle reazioni istintive di paura o di predazione, portandoli a reagire in maniera spropositata per gli standard accettabili dal contesto urbano. Per questo i percorsi di educazione devono essere progettati ed applicati per fornire al proprietario le competenze per guidare il proprio beniamino nella crescita fisica, emotiva ed esperienziale.
Fabrizio Focardi
Educatore Cinofilo Professionista
Apnec, Csen, Ficss,CSAA , Cinowork
Perchè educare il mio cane? E sopratutto cosa significa educare un cane?
Educare un cane significa dargli le competenze per poter affrontare la vita di tutti i giorni in serenità e in salute. La salute psico-fisica di un cane passa, molto spesso, da quella del proprietario. Poter avere il nostro cane sempre con noi ci da la possibilità di affrontare la vita senza l’urgenza di dover tornare a casa per portarlo fuori o farlo uscire in giardino per i bisogni, significa permettersi di vivere senza particolare stravolgimenti quando decidiamo di prendere un cane. Un cane che affronta in maniera serena un ingresso in un bar, in un ufficio postale o in qualunque altra situazione urbana, è un cane che può condividere la propria vita con il proprietario, ed essendo un animale sociale, esattamente come il suo proprietario, lo realizza a livello emotivo ed esperienziale. Certo è che, per far si che un cane possa affrontare un mondo progettato da umani, dobbiamo fargli capire come questo mondo è fatto e come superare gli ostacoli che gli si pongono davanti, senza che questi gli creino paura, fobie e situazioni di forte stress emotivo. Spesso le cose che per noi sono banali o insignificanti, generano nei nostri amici, delle reazioni istintive di paura o di predazione, portandoli a reagire in maniera spropositata per gli standard accettabili dal contesto urbano. Per questo i percorsi di educazione devono essere progettati ed applicati per fornire al proprietario le competenze per guidare il proprio beniamino nella crescita fisica, emotiva ed esperienziale.
Fabrizio Focardi
Educatore Cinofilo Professionista
Apnec, Csen, Ficss,CSAA , Cinowork
Associazione giardini cani gatti papere e pesci rossi
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