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ROSA KAZANLIK Kazanlik è il nome di una città bulgara dove si coltivano queste rose per ottenere oli profuma...

lunedì 7 marzo 2016




ABELIE




Abelia è un cespuglio sempreverde o semi spogliante (dipende dalle varietà), con foglie opposte intere o dentate verdi variegate e fiori generalmente a mazzi, di colore rosa più o meno intenso o bianchi.
Appartiene alla famiglia delle caprifogliaceae copre un vasto areale di origine, Cina, Giappone, Messico.
Se ne conoscono circa 20 specie e innumerevoli ibridi
Il nome abelia deriva dal nome del suo scopritore Clarke Abel, che la scopri in Cina nei primi dell'800. Fu però introdotta in Europa da Robert Fortune nel 1843 e fiorì per la prima volta nel 1844 nei giardini Horticultural Society di Londra.
Di facilissima coltivazione, si adatta a qualsiasi tipo di terreno ma preferisce terreni medi, impasti neutri o leggermente acidi. Si può collocare in qualsiasi esposizione (sole o mezzombra) evitando l’ombra cupa. Resiste al freddo anche intenso. Comincia a fiorire in tarda primavera e per tutta l'estate non smette mai. Profuma e raramente è attaccata da funghi o insetti.
Diventa quindi una valida alternativa ad altre piante da collocare in vaso sui nostri terrazzi, data anche dalla loro capacità di vivere in contenitori non necessariamnete di grandi dimensioni.
Può essere colpita da il marciume radicale se troppo bagnata e se vi è ristagno, quindi evitare i sottovasi. Bisogna concimare a primavera (mese di Marzo) con concimi ben bilanciati per piante da fiore.
La potatura non è necessaria ma, se si vogliono cespugli ordinatissimi, potare a metà autunno (fioriranno ugualmente dato che la fioritura avviene sul ramo dell’anno). Si riproducono per talea o per propaggina, prelevando un rametto semilegnoso di una 15 di cm da mettere in un vasetto con terriccio per talee e tenere in ambiente tiepido ben fresche e luminoso.  
Qui di seguito i ibridi adatti alla coltivazione in vaso:
  • abelia Edward goucher
  • abelia prostrata
  • abelia rupestris
  • abelia sarabanda
  • abelia x grandiflora Sparkling Silver
  • abeliax grandiflora raspberry proffusion

Tratto da Collana del Verde




Le mie rose


Se dovessi raccontare come mi sono appassionata alle rose direi una bugia. Non c'è stato un momento preciso in cui una folgorazione dal cielo mi ha colpito,inducendomi la passione che ora mi anima nei riguardi delle rose. Penso sia stato un naturale scivolamento tra l'indifferenza infantile e la consapevolezza della bellezza del fiore per eccellenza. La scuola superiore che scelsi fu l'Istituto Tecnico Agrario,e lì di rose ce ne erano,ma ancora nulla si muoveva nella mia testolina adolescenziale. Le vedevo,erano belle,ma null'altro,no,penso che l'amore è nato nel momento che ho cominciato a coltivare le " mie rose".
Abito in campagna,ho un grande giardino e quando fu il momento di ingentilirlo fu una scelta naturale piantare qualche rosa e da lì comincia l'avventura. Il primo rosaio che piantai si chiama Antico Amore,visto su un catalogo di Barni,che penso sia stato uno dei maggiori ispiratori di molti amanti delle rose. E' un ibrido di tea,resistente,rifiorente,con rose di forma simil antica,color rosa carnicino,non molto profumato,ma molto carino. Il catalogo diceva che raggiungeva l'altezza massima di 1,5 m ed io ,tutta contenta, mi sono detta che sarebbe stato perfetto fuori della porta del salotto. Già mi vedevo,la mattina di primavera,uscire e ammirare ad altezza occhi quelle belle rose. Beh,lo prendo,lo pianto e attendo. La pianta attecchisce durante la primavera ed io fiduciosa a spiare i nuovi getti per veder nascere le mie prime rose e quella nulla. Passano i mesi e quella nulla,mi fa un cespuglio meraviglioso,con lunghi getti bronzei e quella nulla,poi viene l'inverno e di nuovo la buona stagione e quella nulla. Insomma ci son voluti due anni per veder sbocciare le carnose rose di Antico Amore,solo che erano a due metri e mezzo dal suolo ed io ,praticamente ,me le godo dalla finestra della camera,che è al primo piano.
Ma ormai il seme,e non solo metaforicamente,era germogliato e da quel momento non c'è stata annata che non abbia visto mettere a dimora o invasare nuovi rosai. E come tutti gli amanti di una qualsiasi specie sanno c'è un percorso da  fare,con dei passaggi ben precisi, Anche perchè le rose offrono una tale varietà di forme e colori che c'è veramente da sbizzarrirsi.
Infatti il mio step successivo furono le antiche varietà,ma all'epoca non erano molto di moda ed ebbi le mie difficoltà per procurarmi quello che mi piaceva,inoltre spesso i rosai antichi possono essere più delicati e questo lo scoprii a mie spese. Comunque,a distanza di più di 20 anni,un piccolo rosaio di M.me Hardy ancora mi allieta con la sua esigua fioritura di corolle perfette. Un'altra sorpresa fu Costance Spry,creatura di Austin,dichiarato rosaio con altezza massima di 2,5 m,che piazzai in un angolo della recinzione e che divenne in brevissimo tempo un cespuglio ramificato con getti talvolta anche di 4 m,degno della foresta amazzonica più profonda,e con una delle fioriture più belle che abbia mai visto.
A fronte di queste meraviglie ho avuto anche delusioni cocenti,e non poche,anzi molte. Con Costance Spry inaugurai il periodo Austin piantando qua e là i suoi rosai, Sharifa Asma, Abraham Darby,Pat Austin,Ambridge Rose e altre cinque o sei varietà. Furono un successone per un paio di anni e poi pof! Seccati in meno di una stagione,tanto che da allora i rosai di Austin me li tengo in vaso e stop.
Devo confessare anche una sviscerata passione per varietà molto più economiche,per anni ho piantato quei poveri rosai a radice nuda, un poco stenti,che vengono venduti dalla grande distribuzione,in quei sacchetti di plastica verdi o rossi,con la foto della varietà davanti. Quando li vedo lì,negli scaffali del supermercato,si manifesta lo stesso sentimento che mi ha permesso di riempirmi la casa di animali andicappati,mi fanno pena. Così,anche se quella varietà non mi piace proprio,la prendo e magari la pianto nel bosco,nel tentativo di dargli una vita decorosa. Comunque le sorprese più belle le ho proprio avute dai famosi sacchetti, perchè,in due occasioni diverse, hanno prodotto due rosai,uno a cespuglio e l'altro rampicante di una bellezza particolare. I nomi? Persi con il passare delle stagioni,forse perchè ne pianto veramente troppi e non me lo ricordo il nome di tutte le mie creature.
Ma forse questo non è un problema,che mi importa di sapere il suo nome quando ogni anno mi rallegra con il regalo dei suoi fiori,quello che io cerco non è la sua genealogia,ma la gioia che è capace di far scaturire dal mio cuore e,come ha detto uno ben più dotto di me,la rosa e la sua bellezza esistono da ben prima che gli dessimo un nome.


Dr.Elisabetta Meregalli www.lerosedifirenze.com


giovedì 3 marzo 2016


GRANDI SORPRESE PER VOI


Cancelli aperti in vivaio
vivaio Le Rose di Firenze
http://www.lerosedifirenze.com

L’evento si svolgerà presso il vivaio Le Rose di Firenze,via delle Prata 13A, Scandicci (Firenze) in occasione del Solstizio di Primavera, 19/20 Marzo, dalle 10 al tramonto.
                                                                PROGRAMMA
·        Consulenze gratuite per i proprietari di animali e dimostrazioni di piccoli esercizi, attività per avvicinare i bambini agli animali nel pomeriggio di sabato e domenica
·        corso di potatura delle rose,ortensie e clematidi dalle ore 10  della domenica
·        corso di coltivazione delle lavande e dei cespugli da fiore sabato pomeriggio dalle 15
·        corso coltivazione agrumi, erbacee e pelargoni domenica pomeriggio dalle 15
·        Sarà anche presente un angolo ristorazione street food con prodotti della cucina tipica toscana del cuoco Mario Monterossi.
·        Parte dei proventi provenienti dalla vendita di alcune varietà di rose saranno devoluti all’associazione Donna&Madre olnus con cui il Vivaio le Rose di Firenze ha una stretta collaborazione.
·         ospiti partecipanti: vivaio La Brina,vivaio Pollicirosa, Biovivaio Gran burrone, vivaio Alessandra Orsi, Vivaio Antico fiore, associazione Donne in Campo , associazione Donna
·        & Madre ,Strepeyou Firenze, libri collana verde.
·        La terra di Gaia  humus di  lombrico.

·        La manifestazione avrà il patrocinio di Volkswagen “veicoli commerciali”

Naturalmente rose clematidi e tanto altro ancora vi aspettiamo !!

·        vivaio le rose di Firenze, loc. Scandicci, 50018 Firenze, via delle prata n°13 A
Rita Paoli      3283842785

Stefano Magi  329 0529736