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ROSA KAZANLIK Kazanlik è il nome di una città bulgara dove si coltivano queste rose per ottenere oli profuma...

lunedì 1 febbraio 2016




SPIREE




Sono cespugli della famiglia delle rosacee che comprende circa un centinaio di specie originari dell’Asia sud orientale fu introdotta in Europa nel 1600 . Normalmente si usano per scopi ornamentali anche se se ne conoscono alcune proprietà terapeutiche , contiene nei suoi tessuti acido salicilico ( si usa per i dolori articolari ,gli stati febbrili e influenzali).
Negli ultimi anni sono passate un pò di moda e quindi dimenticate dal grande pubblico ,che si è anche dimenticato della grande duttilità di queste piante.
Si tratta di cespugli decidui di dimensioni variabilissime dai 40 cm  ai 2 m, con svariati portamenti da piccoli cuscini a grandi cespugli simili a fontane fiorite .La fioritura nelle nostre latitudini parte dal mese di marzo per protrarsi fino all’inizio dell’inverno e i fiori  sono riuniti in corimbi o racemi e hanno una forma simile ad una coppa formata da cinque petali di colore variabile  (bianchi ,rosa tenero,rosa acceso,o anche rosa e bianco sulla stessa pianta)
Il nome spirea deriva dal greco speira che significa legaccio, poiché molte specie hanno rami lunghi e flessibili, usati anticamente per fare corone e ghirlande.
Presenta foglie non molto grandi ovali o lanceolate di colore verde più o meno scuro o gialle, che in alcune varietà in autunno,muta in rosso. Il margine si presenta leggermente dentato . 
 Coltivazione
Piante estremamente frugali si adattano a qualsiasi tipo di terreno da quelli sabbiosi e poverissimi,a quelli coesi ricchi di argilla  fino a colonizzare anche scarpate rocciose e terreni calcarei ,lo stesso dicasi per le temperature resistono alle basse temperature e a  freddi prolungati ,ma sopportano anche le caldi estate italiane.
Dal punto di vista dell’esposizione queste piante danno buoni risultati  sia al sole che all’ombra a patto che quest’ ultima non sia troppo cupa in questa situazione infatti la fioritura potrebbe essere un po’ scarsa .
L’irrigazione deve essere costante e regolare nel primo anno d’impianto ,per fa si che la pianta sviluppi un buon apparato radicale robusto e profondo ,negli anni successivi l’irrigazione può essere anche assente perché questi cespugli resistono bene anche a periodi prolungati di siccità.
E’sottinteso che se le spiree vengono coltivate in terreni di medio impasto ricchi di humus freschi e concimate regolarmente avremo naturalmente cespugli vigorosi con accrescimenti  molto rapidi
La concimazione deve essere effettuata in autunno con un buon apporto di sostanza organica alla base della pianta ,in primavera invece per aiutare la pianta nella ripresa vegetativa interveniamo con del concime chimico come ad esempio del Nitrofoska . 
Potatura
Si possono dividere le spiree in due grandi gruppi :
Gruppo A questi cespugli fioriscono inizio primavera e anno prevalentemente fiori bianchi generalmente riuniti in corimbi ,il fiore è a forma di coppa e può essere semplice o doppio .
I fiori si sviluppano sul ramo nei mesi di marzo aprile dell’anno precedente  e sono normalmente cespugli di grandi dimensioni la potatura qui dovrà essere eseguita subito dopo la fioritura per dar modo alla pianta di formare nuovi rami che porteranno fiori nell’anno seguente.
Gruppo B   queste spiree fioriscono invece nei rami dell’anno hanno fiori normalmente rosa più o meno acceso le loro dimensioni sono più contenute e hanno una spiccata capacità pollonifera .
La potatura dei questo gruppo può essere effettuata nel mese di febbraio per riordinare il cespuglio e successivamente dopo la prima fioritura per stimolare la successiva


Spiree a fioritura tardiva
Spirea Bumalda
Spirea di origine giapponese ottenuta dall’incrocio fra s.Albiflora e s.Japonica si è naturalizzata nelle zone dell’Appennino settentrionale .Si tratta di un cespuglio semisferico che raggiunge un’altezza di circa m1,30 rami sottili leggermente arcuati ,fiori rosa acceso. Le giovani foglie inizialmente rosse diventano verdi con la maturità per poiassume un bel color bronzo in autunno
Spirea Bumalda “ Gold flame”
Una delle mie preferite spirea di origine orientale con portamento rotondeggiante compatto arriva ad un’altezza massima di 80 -100 cm Presenta piccole infiorescenze piatte di un rosa acceso, ma la sua peculiarità sono le foglie che hanno colorazione che varia secondo la stagione  dal rosso arancio delle giovani foglie che diventa giallo verde nelle adulte e infine rosso in autunno
Spirea Japonica little princess
Piccolo e delizioso cespuglio  di origine Giapponese che al massimo arriva a cm 70 di altezza, ha un portamento semisferico compatto e ordinato è quindi ottimo per bordure e giardini rocciosi  .Il suoi fiori sono di color rosa e appaiono sulla pianta in estate a fine fioritura si eliminano favorendo cosi le successive fioriture, molto resistente all’inquinamento come tutte le spiree
 Spiree a fioritura precoce
 Spirea Thumbergi
Originario della cina a una fioritura decisamente precoce ,i fiori piccoli e bianchi coprono l’intero  ramo che si presenta fine e leggermente arcuato, i fiori si presentano sul ramo prima delle foglie. La pinta raggiunge al massimo un’altezza di m 1,80.Come tutte le spiree a fioritura precoce va potata subito dopo la fioritura.
 Spirea Prunifolia
Una delle più belle spiree di colore bianco ,presenta fiori doppi che somigliano a mazzetti di  piccole roselline, anche questo arbusto a origini Giapponesi e fu introdotta in Europa da Siebold nel 1850 Questo cespuglio raggiunge un’altezza di circa 2m ha un portamento un po’ scomposto e anche in questo caso i rami sono leggermente arcuati
Spirea vanhouttei  Anche chiamata   corona nunziale è molto comune  in  Toscana dove fa bella mostra di se sui viali dei Colli dimostrando di essere una pianta duttile resistente all’inquinamento e alla mancanza di qualsivoglia tipo di cura ,tranne la potatura che viene effettuata subito dopo la fioritura .E’ un ibrido ottenuto in Francia nel 1862 dall’incrocio di Spirea triloba e la Spirea cantoniensis
I fiori sono dei corimbi bianchi che ricoprono l’intero ramo che si presentano decisamente arcuati
Raggiunge un’altezza di circa 2 metri ,fiorisce a fine aprile in maniera abbondante . Da questa spirea per mutazione si è ottenuto una spirea molto interessa te  la Spirea x vanottei Pink ice con foglie variegate e getti giovani di color rosa.


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domenica 17 gennaio 2016



ASSETATE ORTENSIE



Le hydrange in Italia specialmente quelle coltivate nel centro sud sono perennemente assetate , il terreno dove vengono  coltivate deve essere sempre fresco, è quindi di particolare importanza preparare il terreno   in maniera corretta in modo da aumentarne la capacità idrica . Ciò si ottiene aggiungendo al terreno humus,oppure bentonite .
Ma è il numero di ore di insolazione diretta e l’umidità del suolo che fanno la differenza nel comportamento della nostra ortensia.
Se la pianta si trova in un ombra luminosa è chiaro che l’evaporazione dell’acqua dalle foglie e anche dal terreno sarà ridotta. Se invece siamo in una posizione assolata l’evaporazione è intensa e le foglie della nostra ortensia si afflosciano, questo afflosciamento se non interveniamo si trasforma in disseccamento sia delle foglie che dei fiori.
Anche all’ombra può succedere che la nostra pianta abbia sete, e questo avviene sotto gli alberi per due motivi: Il primo è che le hydrange hanno uno sviluppo radicale assai ridotto, massimo  cm 60 e quindi specialmente nel periodo estivo la concorrenza delle radici degli alberi si fa sentire. Il secondo è che le chiome degli alberi stessi crea  copertura, come fossero dei grandi ombrelli , questo impedisce alle piogge non troppo abbondanti di arrivare al suolo, essendo intercettate dalle foglie.
Quindi anche per le ortensie che vengono piantate nel sottobosco la cura dell’irrigazione deve essere costante.
Il modo migliore per annaffiare le nostre amiche ortensie è bagnare il terreno intorno alla pianta, magari si può avere l’accortezza di creare intorno ad essa un piccola tazza che contiene l’acqua, in modo che non si disperda. L’Ortensia va preferibilmente bagnata al mattino, cosi che possa affrontare le calde giornate estive con un terreno fresco ma non fradicio cioè un terreno saturo di acqua, questo perché un terreno saturo di acqua porterà la nostra ortensia all’asfissia radicale e anche perché con un terreno troppo bagnato si favorisce lo sviluppo di malattie come l’oidio e la peronospora.
Vi sono però delle ortensie che resistono in maniera migliore alla mancanza di acqua, queste sono
La specie ARBORESCENS,  la specie PANICULATA , la specie QUERCIFOLIA  e anche le ortensie RAMPICANTI. Se le nostre ortensie sono coltivate in vaso l’attenzione all’inrrigazione deve essere massima, un vaso  è un ambiente ristretto e il terreno in esso contenuto si può asciugare molto velocemente. Se ci siamo dimenticati di annaffiare è la terra è asciuttissima  è consigliabile immergere il vaso in un secchio di acqua e lasciarlo immerso fino che le bolle di aria scompariranno.
Non lasciamo il nostro vaso senza drenaggio, i ristagni di acqua sono deleteri come la siccità, infatti  le radici con il ristagno marciscono.
Pacciamatura si, pacciamatura no, le scuole di pensiero sono diverse, secondo me una pacciamatura   mantiene il terreno più fresco.

Buona annaffiatura Rita 



foto di www.vasidipiante.com

venerdì 15 gennaio 2016





L’evento si svolgerà presso il vivaio Le Rose di Firenze,via delle Prata  49,Scandicci (Firenze) in occasione del Solstizio di Primavera, 19/20 Marzo,dalle 10 al tramonto. In tale occasione saranno ospiti L’associazione DONNE IN CAMPO TOSCANA, L ‘associazione Oliandolare con la sig.ra Daniela Vanelli  che ci aiuterà ad apprezzare il nostro fantastico olio italiano,   vivaisti da tutt’Italia specializzati in collezioni di AGRUMI, CLEMATIDI, ROSE, PIANTE GRASSE, ALBERI DA FRUTTO, CESPUGLI,  inoltre saranno presenti anche produttori di terrecotte artistiche toscane, innovativi arredamenti da giardino e cosa insolita ma importantissima per la prima volta associati alle piante gli animali da compagnia.
·         Durante la manifestazione si svolgeranno:
·         Consulenze gratuite per i proprietari di animali e dimostrazioni di piccoli esercizi
·         Attività per avvicinare i bambini agli animali
·         Piccoli seminari su vari argomenti gestiti dagli espositori di piante e animali
·         Consulenze veterinarie
·         Consulenze Botaniche
·         Sarà anche presente un angolo ristorazione street food con prodotti della cucina toscana del cuoco Toscano Mario Monterossi.
·         Parte dei proventi provenienti dalla vendita di alcune varietà di rose saranno devoluti all’associazione Donna&Madre olnus con cui il Vivaio le Rose di Firenze ha una stretta collaborazione.
·         Avremo anche la gradita presenza di  Volkswagen V.I.C  Firenze via Pratese 166 cap 50145 Firenze con i mezzi utili a trasportare piante,i nostri amici a quattro zampe e quelli a due regalandoci un piccolo contributo che andrà ad aiutare le donne in difficoltà
·         L’organizzazione della manifestazione è curata dall’associazione “Rose, giardini, cani, gatti, papere e pesci rossi” , che racchiude esperti botanici, veterinari, etologi, psicanalisti degli animali ed educatori cinofili. Per godere in pieno di giardini, terrazzi e spazi verdi con i nostri amici a due o quattro zampe e non solo, senza recare danni o problemi a loro e a noi stessi.

Per informazioni:
vivaio le rose di Firenze, loc. Scandicci, 50018 Firenze, via delle prata n°50
Stefano Magi  329 0529736                                       Stefano Bolonegnesi 3396028427
Rita Paoli    3283842785                                          Elisabetta Meregalli 3317714955
Costantino Roberto 3460300026 responsabile V.C.I


domenica 10 gennaio 2016




CANI E GIARDINI


È una credenza diffusa che se si dispone di un giardino si possa tranquillamente adottare un cane, quasi fosse il binomio perfetto della vita perfetta. Non esiste idea più sbagliata. Se si vuole accogliere un cane all'interno della propria famiglia il presupposto essenziale è il tempo che si ha a disposizione. Certo che se la casa dispone anche di un bel giardino, dove la bestiola possa dilettarsi in giochi di movimento e rilassarsi al sole è cosa senz'altro apprezzabile. Ricordiamo sempre, però, che il cane è un animale sociale, che stringe un legame fortissimo con il gruppo di appartenenza, ovvero la sua famiglia. Pensare di tenerlo soltanto in giardino, senza dargli la possibilità  di accedere alla casa, e condividere così i tanti momenti d'intimità, significa imporgli l'isolamento sociale che il cane spesso vive in modo punitivo, mostrandosi triste e frustrato.
Il giardino non è neppure un alibi per ritenersi esonerati dal concedere al cane delle belle   passeggiate. La possibilità di esplorare ogni giorno delle zone nuove, di seguire il percorso di altri cani, annusando con interesse ed accuratezza e marcare sulle tracce lasciate dai propri simili è qualcosa di assolutamente positivo e necessario che contribuisce al benessere psico-fisico dell'animale.
Se un cane passa in giardino la stragrande maggioranza del suo tempo spesso finisce per annoiarsi e tende a manifestare comportamenti eccessivi anche nella guardia, abbaiando e pattugliando i confini ad ogni minimo stimolo e in maniera insistente, dato che diventa il suo principale impegno quotidiano. A questo proposito è importante ribadire che non occorrono corsi specifici per evocare nel cane i comportamenti di guardia, che soprattutto in certe razze con particolare attitudine emergono spontaneamente al momento giusto.
Può essere utile costruire all'interno del giardino un box con determinate caratteristiche. Educare il cane a vivere questo spazio in maniera positiva può rivelarsi estremamente utile. Ad esempio per quei cani che hanno una forte tendenza alla fuga, per quelli che sono dei grandi distruttori o magari hanno problemi con alcune persone che frequentano la casa. Il cane deve attivarsi fisicamente insieme al proprietario, ed è importantissimo che questo avvenga prima di andare a lavoro, mentre quando quest'ultimo non è presente è auspicabile che la bestiola riposi quieta rilassandosi in uno spazio personale come quello di un box. Questo in alternativa ad attività non troppo “virtuose” ed apprezzabili come le buche, la potatura delle piante e le fughe. Il concetto è sempre quello: più il cane viene impegnato nei modi e nei tempi giusti in attività ricreative e strutturate, meno voglia ed energie avrà per devastare il giardino. Chiaramente, soprattutto nel primo anno di vita (anche per tempi più lunghi in alcune razze in cui la fase dell'esplorazione orale è più accentuata...) potrete trovare piante sapientemente potate, bulbi estirpati e tante altre belle sorprese. Aiutano molto dei giochi-snack da rosicchiare che riempiano i momenti di solitudine impegnando i muscoli mandibolari. Ottimi ad esempio le orecchie di maiale e il nerbo di bue essiccati, e anche il famoso kong, giocattolo di una gomma atossica e indistruttibile che può essere riempito di alimento umido e congelato.
Se il problema invece sono le fughe, la soluzione è soltanto una: la recinzione idonea. La rete deve essere di tipo elettro-saldato, impiantata nel terreno con gettata di cemento. Altezza 2 metri e rigirata all'interno. Il consiglio è quello di applicare tutti i requisiti descritti perché i “fuggiaschi professionisti” sono in grado di mettere in atto performance inimmaginabili pur di provare l'ebrezza, magari già sperimentata, di una battuta di caccia nella selva, di una visita all'amante o al ristorante preferito...

Dott. Alessia Gargani

sabato 9 gennaio 2016

Potatura della rosa ovvero: 

 a cosa serve potare le rose?






Ed ecco alcuni motivi:

 Ottenere fiori più belli e fioriture prolungate, allungare la vita della pianta e disciplinare il cespuglio. Esistono vari tipi di potatura.
 Potatura lunga: circa 5 occhi per ramo, con cui si ottengono molti fiori ma più piccoli.
Potatura corta : 2 o 3 occhi per ramo  con i quali ne otteniamo meno ma più belli.
Potatura estiva: che serve per programmare ed impostare le successive fioritura.
Potatura invernale, che è molto più importante della precedente, perche serve a disciplinare la crescita  e la forma della pianta.
La potatura lunga o corta dipende anche dalla robustezza della pianta ,una pianta debole si pota  più drasticamente per rafforzarla, una forte,  meno,  perché  data la sua vigoria emetterà molti succhioni.
Le rose si potano quando sono in riposo, normalmente in inverno, ma è necessario valutare le zone geografiche dove si opera ed anche il tipo di rosa che possediamo.
Il primo passo è una ripulitura generale, cominciando dai rami secchi e danneggiati, il secondo  consiste nell'eliminare i rami che si sovrappongono e che si incrociano cosi da dare una forma armonica alla nostra rosa.   La potatura invernale permette inoltre di eliminare i rami secchi e rovinati dal freddo, con quella estiva si eliminano i fiori appassiti  e si induce la rosa a formare nuovi fiori
Rose tappezzanti e paesaggistiche potatura minima, in pratica si tolgono solo i rami deboli o i danneggiati. Quando la pianta ha qualche anno di età si accorciano i rami più vecchi in modo da rinnovare il cespuglio.
Rose inglesi, si potano lasciando massimo circa 40 cm di ramo in modo da rendere il cespuglio ordinato, si eliminano anche i rami danneggiati o deboli.
Rose botaniche  queste rose normalmente si lasciano sviluppare liberamente per poterne apprezzare il portamento naturale, ci limiteremo solamente a togliere eventuali rami danneggiati.
Rose ibridi perpetui  rosai assai vigorosi che devono essere potati per non avere zone spoglie e legnose alla base. Praticamente si eliminano i rami vecchi sottili o danneggiati, si toglieranno i rami che hanno già fiorito accorciandoli,  lasciando rami lunghi circa 30-40 cm  . Questa potatura si esegue dopo la fioritura, alcuni rami poi, in estate, andranno piegati per ostacolare la preminenza apicale, in modo da formare  un archetto per favorire la fioritura sull'intero ramo .
Rose cinesi sono rose da potare assai poco dato il loro lento sviluppo, in pratica una pulitura e un leggerissimo diradamento dei rami, tranne alcune eccezioni come ad esempio la rosa Chinensis  Mutabilis che è una rosa molto vigorosa.
Rose centifolia ,muscosa, gallica, damasceana sono rose non rifiorenti e che fioriscono sui rami giovani dell'annata precedente. Si tolgono dunque i rami secchi, danneggiati, che si intersecano e quelli poco robusti. La potatura più importante per queste rose è dopo la fioritura.
Rose  ibridi di tea  queste rose devono essere potate drasticamente, si eliminano rami vecchi quelli deboli e in estate, dopo ogni fioritura, si abbassa la vegetazione di circa la metà, per ottenere la successiva fioritura dopo circa 30 - 40 giorni . 
 Rose Rampicanti moderne a grandi fiori  Queste rampicanti sono molto vigorose. I rami che fioriscono sono quelli laterali, che vengono prodotti sui rami vecchi di 2 o 3 anni; si procederà dunque ad eliminare quelli vecchi  esauriti,  poi si accorceranno gli steli che hanno fiorito, lasciando da 3 a 6 occhi. I nuovi getti verranno piegati a formare un ventaglio per evitare che la parte bassa della rosa rimanga sguarnita.

 www.lerosedifirenze.com
info@lerosedifirenze.com




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giovedì 31 dicembre 2015

CORSI BOTANICI E CORSI CINOFILI

Corsi e consulenze tenute da esperti botanici, veterinari, etologi, psicanalisti animali e educatori.Per godere dei propri spazzi vedi con i nostri amici a due e quattro zampe e non solo,  senza problemi. Scrivi per informazioni e prenotazioni: Associazione Rose,Giardini cani,gatti,papere e pesci rossi -  giardinicaniegatti@libero.it

GENNAIO 2016

Sabato 23 dalle ore 10 alle ore 16,30 minimo 8 persone Coltivazione delle ROSE e CLEMATIDI

Consociazioni, potature, corretto uso di concimi e antiparassitari biologici

costruzione di spalliere e graticci per le nostre amiche rose e clematidi.

Utilizzo del materiale reperibile nel nostro giardino o in campagna, per eseguire piccole composizioni

insegnanti Sig. Stefano Magi collezionista e produttore, Dott. Rita Paoli botanica, Sig.ra Giulietta Magi fiorista

Il costo per l'intera giornata compreso piccola colazione toscana è di euro 60 sconto per i soci coop e per  i possessori  di carta verde del 10%

si invitano i partecipanti a munirsi di guanti e forbici da potatura.



Sabato 30 dalle ore 10 alle ore 16,30 minimo 8 persone Coltivazione degli alberi da frutto

Potatura di formazione e produzione, uso corretto di antiparassitari e concimi biologici e non, riconoscimento delle principali malattie.

Insegnanti: sig. Bolognesi Stefano collezionista e vivaista

Il costo per l'intera giornata compreso piccola colazione toscana è di euro 60 sconto per i soci coop e per  i possessori  di carta verde del 10%

FEBBRAIO 2016

Sabato 27 dalle ore 10 alle ore 17,30 minimo 8 persone Coltivazione di ROSE e AGRUMI

Consociazioni, potature, corretto uso di concimi e antiparassitari biologici

costruzione di spalliere e graticci cerchiature.

Uso corretto di antiparassitari, concimi biologici e non, riconoscimento delle principali malattie.

insegnanti Sig. Stefano Magi collezionista e produttore, Dott. Rita Paoli botanica, Sig. Bolognesi Stefano

Il costo per l'intera giornata compreso piccola colazione toscana è di euro 80 sconto per i soci coop e per  i possessori  di carta verde del 10%

si invitano i partecipanti a munirsi di guanti e forbici da potatura.

MARZO 2016

Sabato 12 dalle ore 14 alle ore 17,30 minimo 8 persone Coltivazione degli AGRUMI
Scelta della pianta, potature, rinvaso e concimazione, costruzione di spalliere e cerchiature.
Uso corretto di antiparassitari, concimi biologici e non, riconoscimento delle principali malattie.

Insegnanti: Sig. Bolognesi Stefano collezionista e vivaista

Il costo per l'intera giornata compreso piccola colazione toscana è di euro 60 sconto per i soci coop e per  i possessori  di carta verde del 10%
per informazioni e iscrizioni info@lerosedifirenze.com oppure telefonare al 328 3842785

Ogni mese dell’anno 2016 si terranno corsi, conferenze e incontri presso “le rose di Firenze” che anticipatamente saranno pubblicati sul sito www.lerosedifirenze.com e nelle principali riviste del verde.