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ROSA KAZANLIK Kazanlik è il nome di una città bulgara dove si coltivano queste rose per ottenere oli profuma...

lunedì 11 aprile 2016

UNA ROSA AL GIORNO

Rosa Charlotte




Rosa arbustiva di Austin del 1993 ha un profumo fruttato molto delicato simile al tè. Questa pianta ha il  fiore ha una forma a coppa con la parte centrale ricca di petali giallo intenso che sfumano in giallo limone verso l'esterno .
Per spingerla a rifiorire dobbiamo fare una leggera potatura dopo la prima fioritura.
Ha un portamento cespuglioso e raramente supera il metro di altezza è quindi adatta alla coltivazione in vaso. 

lunedì 7 marzo 2016




ABELIE




Abelia è un cespuglio sempreverde o semi spogliante (dipende dalle varietà), con foglie opposte intere o dentate verdi variegate e fiori generalmente a mazzi, di colore rosa più o meno intenso o bianchi.
Appartiene alla famiglia delle caprifogliaceae copre un vasto areale di origine, Cina, Giappone, Messico.
Se ne conoscono circa 20 specie e innumerevoli ibridi
Il nome abelia deriva dal nome del suo scopritore Clarke Abel, che la scopri in Cina nei primi dell'800. Fu però introdotta in Europa da Robert Fortune nel 1843 e fiorì per la prima volta nel 1844 nei giardini Horticultural Society di Londra.
Di facilissima coltivazione, si adatta a qualsiasi tipo di terreno ma preferisce terreni medi, impasti neutri o leggermente acidi. Si può collocare in qualsiasi esposizione (sole o mezzombra) evitando l’ombra cupa. Resiste al freddo anche intenso. Comincia a fiorire in tarda primavera e per tutta l'estate non smette mai. Profuma e raramente è attaccata da funghi o insetti.
Diventa quindi una valida alternativa ad altre piante da collocare in vaso sui nostri terrazzi, data anche dalla loro capacità di vivere in contenitori non necessariamnete di grandi dimensioni.
Può essere colpita da il marciume radicale se troppo bagnata e se vi è ristagno, quindi evitare i sottovasi. Bisogna concimare a primavera (mese di Marzo) con concimi ben bilanciati per piante da fiore.
La potatura non è necessaria ma, se si vogliono cespugli ordinatissimi, potare a metà autunno (fioriranno ugualmente dato che la fioritura avviene sul ramo dell’anno). Si riproducono per talea o per propaggina, prelevando un rametto semilegnoso di una 15 di cm da mettere in un vasetto con terriccio per talee e tenere in ambiente tiepido ben fresche e luminoso.  
Qui di seguito i ibridi adatti alla coltivazione in vaso:
  • abelia Edward goucher
  • abelia prostrata
  • abelia rupestris
  • abelia sarabanda
  • abelia x grandiflora Sparkling Silver
  • abeliax grandiflora raspberry proffusion

Tratto da Collana del Verde




Le mie rose


Se dovessi raccontare come mi sono appassionata alle rose direi una bugia. Non c'è stato un momento preciso in cui una folgorazione dal cielo mi ha colpito,inducendomi la passione che ora mi anima nei riguardi delle rose. Penso sia stato un naturale scivolamento tra l'indifferenza infantile e la consapevolezza della bellezza del fiore per eccellenza. La scuola superiore che scelsi fu l'Istituto Tecnico Agrario,e lì di rose ce ne erano,ma ancora nulla si muoveva nella mia testolina adolescenziale. Le vedevo,erano belle,ma null'altro,no,penso che l'amore è nato nel momento che ho cominciato a coltivare le " mie rose".
Abito in campagna,ho un grande giardino e quando fu il momento di ingentilirlo fu una scelta naturale piantare qualche rosa e da lì comincia l'avventura. Il primo rosaio che piantai si chiama Antico Amore,visto su un catalogo di Barni,che penso sia stato uno dei maggiori ispiratori di molti amanti delle rose. E' un ibrido di tea,resistente,rifiorente,con rose di forma simil antica,color rosa carnicino,non molto profumato,ma molto carino. Il catalogo diceva che raggiungeva l'altezza massima di 1,5 m ed io ,tutta contenta, mi sono detta che sarebbe stato perfetto fuori della porta del salotto. Già mi vedevo,la mattina di primavera,uscire e ammirare ad altezza occhi quelle belle rose. Beh,lo prendo,lo pianto e attendo. La pianta attecchisce durante la primavera ed io fiduciosa a spiare i nuovi getti per veder nascere le mie prime rose e quella nulla. Passano i mesi e quella nulla,mi fa un cespuglio meraviglioso,con lunghi getti bronzei e quella nulla,poi viene l'inverno e di nuovo la buona stagione e quella nulla. Insomma ci son voluti due anni per veder sbocciare le carnose rose di Antico Amore,solo che erano a due metri e mezzo dal suolo ed io ,praticamente ,me le godo dalla finestra della camera,che è al primo piano.
Ma ormai il seme,e non solo metaforicamente,era germogliato e da quel momento non c'è stata annata che non abbia visto mettere a dimora o invasare nuovi rosai. E come tutti gli amanti di una qualsiasi specie sanno c'è un percorso da  fare,con dei passaggi ben precisi, Anche perchè le rose offrono una tale varietà di forme e colori che c'è veramente da sbizzarrirsi.
Infatti il mio step successivo furono le antiche varietà,ma all'epoca non erano molto di moda ed ebbi le mie difficoltà per procurarmi quello che mi piaceva,inoltre spesso i rosai antichi possono essere più delicati e questo lo scoprii a mie spese. Comunque,a distanza di più di 20 anni,un piccolo rosaio di M.me Hardy ancora mi allieta con la sua esigua fioritura di corolle perfette. Un'altra sorpresa fu Costance Spry,creatura di Austin,dichiarato rosaio con altezza massima di 2,5 m,che piazzai in un angolo della recinzione e che divenne in brevissimo tempo un cespuglio ramificato con getti talvolta anche di 4 m,degno della foresta amazzonica più profonda,e con una delle fioriture più belle che abbia mai visto.
A fronte di queste meraviglie ho avuto anche delusioni cocenti,e non poche,anzi molte. Con Costance Spry inaugurai il periodo Austin piantando qua e là i suoi rosai, Sharifa Asma, Abraham Darby,Pat Austin,Ambridge Rose e altre cinque o sei varietà. Furono un successone per un paio di anni e poi pof! Seccati in meno di una stagione,tanto che da allora i rosai di Austin me li tengo in vaso e stop.
Devo confessare anche una sviscerata passione per varietà molto più economiche,per anni ho piantato quei poveri rosai a radice nuda, un poco stenti,che vengono venduti dalla grande distribuzione,in quei sacchetti di plastica verdi o rossi,con la foto della varietà davanti. Quando li vedo lì,negli scaffali del supermercato,si manifesta lo stesso sentimento che mi ha permesso di riempirmi la casa di animali andicappati,mi fanno pena. Così,anche se quella varietà non mi piace proprio,la prendo e magari la pianto nel bosco,nel tentativo di dargli una vita decorosa. Comunque le sorprese più belle le ho proprio avute dai famosi sacchetti, perchè,in due occasioni diverse, hanno prodotto due rosai,uno a cespuglio e l'altro rampicante di una bellezza particolare. I nomi? Persi con il passare delle stagioni,forse perchè ne pianto veramente troppi e non me lo ricordo il nome di tutte le mie creature.
Ma forse questo non è un problema,che mi importa di sapere il suo nome quando ogni anno mi rallegra con il regalo dei suoi fiori,quello che io cerco non è la sua genealogia,ma la gioia che è capace di far scaturire dal mio cuore e,come ha detto uno ben più dotto di me,la rosa e la sua bellezza esistono da ben prima che gli dessimo un nome.


Dr.Elisabetta Meregalli www.lerosedifirenze.com


giovedì 3 marzo 2016


GRANDI SORPRESE PER VOI


Cancelli aperti in vivaio
vivaio Le Rose di Firenze
http://www.lerosedifirenze.com

L’evento si svolgerà presso il vivaio Le Rose di Firenze,via delle Prata 13A, Scandicci (Firenze) in occasione del Solstizio di Primavera, 19/20 Marzo, dalle 10 al tramonto.
                                                                PROGRAMMA
·        Consulenze gratuite per i proprietari di animali e dimostrazioni di piccoli esercizi, attività per avvicinare i bambini agli animali nel pomeriggio di sabato e domenica
·        corso di potatura delle rose,ortensie e clematidi dalle ore 10  della domenica
·        corso di coltivazione delle lavande e dei cespugli da fiore sabato pomeriggio dalle 15
·        corso coltivazione agrumi, erbacee e pelargoni domenica pomeriggio dalle 15
·        Sarà anche presente un angolo ristorazione street food con prodotti della cucina tipica toscana del cuoco Mario Monterossi.
·        Parte dei proventi provenienti dalla vendita di alcune varietà di rose saranno devoluti all’associazione Donna&Madre olnus con cui il Vivaio le Rose di Firenze ha una stretta collaborazione.
·         ospiti partecipanti: vivaio La Brina,vivaio Pollicirosa, Biovivaio Gran burrone, vivaio Alessandra Orsi, Vivaio Antico fiore, associazione Donne in Campo , associazione Donna
·        & Madre ,Strepeyou Firenze, libri collana verde.
·        La terra di Gaia  humus di  lombrico.

·        La manifestazione avrà il patrocinio di Volkswagen “veicoli commerciali”

Naturalmente rose clematidi e tanto altro ancora vi aspettiamo !!

·        vivaio le rose di Firenze, loc. Scandicci, 50018 Firenze, via delle prata n°13 A
Rita Paoli      3283842785

Stefano Magi  329 0529736                                     

lunedì 1 febbraio 2016




SPIREE




Sono cespugli della famiglia delle rosacee che comprende circa un centinaio di specie originari dell’Asia sud orientale fu introdotta in Europa nel 1600 . Normalmente si usano per scopi ornamentali anche se se ne conoscono alcune proprietà terapeutiche , contiene nei suoi tessuti acido salicilico ( si usa per i dolori articolari ,gli stati febbrili e influenzali).
Negli ultimi anni sono passate un pò di moda e quindi dimenticate dal grande pubblico ,che si è anche dimenticato della grande duttilità di queste piante.
Si tratta di cespugli decidui di dimensioni variabilissime dai 40 cm  ai 2 m, con svariati portamenti da piccoli cuscini a grandi cespugli simili a fontane fiorite .La fioritura nelle nostre latitudini parte dal mese di marzo per protrarsi fino all’inizio dell’inverno e i fiori  sono riuniti in corimbi o racemi e hanno una forma simile ad una coppa formata da cinque petali di colore variabile  (bianchi ,rosa tenero,rosa acceso,o anche rosa e bianco sulla stessa pianta)
Il nome spirea deriva dal greco speira che significa legaccio, poiché molte specie hanno rami lunghi e flessibili, usati anticamente per fare corone e ghirlande.
Presenta foglie non molto grandi ovali o lanceolate di colore verde più o meno scuro o gialle, che in alcune varietà in autunno,muta in rosso. Il margine si presenta leggermente dentato . 
 Coltivazione
Piante estremamente frugali si adattano a qualsiasi tipo di terreno da quelli sabbiosi e poverissimi,a quelli coesi ricchi di argilla  fino a colonizzare anche scarpate rocciose e terreni calcarei ,lo stesso dicasi per le temperature resistono alle basse temperature e a  freddi prolungati ,ma sopportano anche le caldi estate italiane.
Dal punto di vista dell’esposizione queste piante danno buoni risultati  sia al sole che all’ombra a patto che quest’ ultima non sia troppo cupa in questa situazione infatti la fioritura potrebbe essere un po’ scarsa .
L’irrigazione deve essere costante e regolare nel primo anno d’impianto ,per fa si che la pianta sviluppi un buon apparato radicale robusto e profondo ,negli anni successivi l’irrigazione può essere anche assente perché questi cespugli resistono bene anche a periodi prolungati di siccità.
E’sottinteso che se le spiree vengono coltivate in terreni di medio impasto ricchi di humus freschi e concimate regolarmente avremo naturalmente cespugli vigorosi con accrescimenti  molto rapidi
La concimazione deve essere effettuata in autunno con un buon apporto di sostanza organica alla base della pianta ,in primavera invece per aiutare la pianta nella ripresa vegetativa interveniamo con del concime chimico come ad esempio del Nitrofoska . 
Potatura
Si possono dividere le spiree in due grandi gruppi :
Gruppo A questi cespugli fioriscono inizio primavera e anno prevalentemente fiori bianchi generalmente riuniti in corimbi ,il fiore è a forma di coppa e può essere semplice o doppio .
I fiori si sviluppano sul ramo nei mesi di marzo aprile dell’anno precedente  e sono normalmente cespugli di grandi dimensioni la potatura qui dovrà essere eseguita subito dopo la fioritura per dar modo alla pianta di formare nuovi rami che porteranno fiori nell’anno seguente.
Gruppo B   queste spiree fioriscono invece nei rami dell’anno hanno fiori normalmente rosa più o meno acceso le loro dimensioni sono più contenute e hanno una spiccata capacità pollonifera .
La potatura dei questo gruppo può essere effettuata nel mese di febbraio per riordinare il cespuglio e successivamente dopo la prima fioritura per stimolare la successiva


Spiree a fioritura tardiva
Spirea Bumalda
Spirea di origine giapponese ottenuta dall’incrocio fra s.Albiflora e s.Japonica si è naturalizzata nelle zone dell’Appennino settentrionale .Si tratta di un cespuglio semisferico che raggiunge un’altezza di circa m1,30 rami sottili leggermente arcuati ,fiori rosa acceso. Le giovani foglie inizialmente rosse diventano verdi con la maturità per poiassume un bel color bronzo in autunno
Spirea Bumalda “ Gold flame”
Una delle mie preferite spirea di origine orientale con portamento rotondeggiante compatto arriva ad un’altezza massima di 80 -100 cm Presenta piccole infiorescenze piatte di un rosa acceso, ma la sua peculiarità sono le foglie che hanno colorazione che varia secondo la stagione  dal rosso arancio delle giovani foglie che diventa giallo verde nelle adulte e infine rosso in autunno
Spirea Japonica little princess
Piccolo e delizioso cespuglio  di origine Giapponese che al massimo arriva a cm 70 di altezza, ha un portamento semisferico compatto e ordinato è quindi ottimo per bordure e giardini rocciosi  .Il suoi fiori sono di color rosa e appaiono sulla pianta in estate a fine fioritura si eliminano favorendo cosi le successive fioriture, molto resistente all’inquinamento come tutte le spiree
 Spiree a fioritura precoce
 Spirea Thumbergi
Originario della cina a una fioritura decisamente precoce ,i fiori piccoli e bianchi coprono l’intero  ramo che si presenta fine e leggermente arcuato, i fiori si presentano sul ramo prima delle foglie. La pinta raggiunge al massimo un’altezza di m 1,80.Come tutte le spiree a fioritura precoce va potata subito dopo la fioritura.
 Spirea Prunifolia
Una delle più belle spiree di colore bianco ,presenta fiori doppi che somigliano a mazzetti di  piccole roselline, anche questo arbusto a origini Giapponesi e fu introdotta in Europa da Siebold nel 1850 Questo cespuglio raggiunge un’altezza di circa 2m ha un portamento un po’ scomposto e anche in questo caso i rami sono leggermente arcuati
Spirea vanhouttei  Anche chiamata   corona nunziale è molto comune  in  Toscana dove fa bella mostra di se sui viali dei Colli dimostrando di essere una pianta duttile resistente all’inquinamento e alla mancanza di qualsivoglia tipo di cura ,tranne la potatura che viene effettuata subito dopo la fioritura .E’ un ibrido ottenuto in Francia nel 1862 dall’incrocio di Spirea triloba e la Spirea cantoniensis
I fiori sono dei corimbi bianchi che ricoprono l’intero ramo che si presentano decisamente arcuati
Raggiunge un’altezza di circa 2 metri ,fiorisce a fine aprile in maniera abbondante . Da questa spirea per mutazione si è ottenuto una spirea molto interessa te  la Spirea x vanottei Pink ice con foglie variegate e getti giovani di color rosa.


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